Fabrizio Rossi parla della stagione appena conclusa («Il sesto posto è un piazzamento che mi soddisfa, non fosse stato per gli infortuni avremmo potuto ambire anche alla zona play-off…») e di quella che verrà («La società sta lavorando, abbiamo giovani interessanti e ci sarà anche qualche volto nuovo»)…

ROSSI: «Il sesto posto, subito a ridosso della zona play-off, è un piazzamento che, per come è andata la stagione, mi soddisfa. Se non fosse stato per alcune situazioni avremmo anche potuto ambire ai play-off: mi riferisco agli infortuni, soprattutto, ed anche ai cambiamenti nella rosa a stagione in corso che, inevitabilmente, hanno determinato qualche ripercussione nello spogliatoio. Abbiamo avuto un periodo di difficoltà tra dicembre e gennaio, poi ci siamo ripresi finendo il campionato in crescendo. Nel girone di ritorno abbiamo fatto 26 punti, contro i 19 del girone di andata. Ripeto, sono soddisfatto, il piazzamento finale corrisponde al valore della squadra. Non dimentichiamoci che abbiamo disputato quasi un’intera stagione senza il nostro centrocampista più talentuoso, Simone Tosti, operato al ginocchio a novembre e rientrato negli ultimi 10′ di gara contro l’Aglianese…
Il momento più bello della stagione? La vittoria di Orentano, giocata in emergenza per le tante assenze e vinta giocando per oltre metà gara un bellissimo calcio…
Il momento più brutto? Le due sconfitte di Settimello e Castelnuovo, quando ci siamo ritrovati risucchiati ai margini della zona play-out. Poi però siamo ripartiti…
I verdetti del campionato? Ha vinto il meritatamente il Pistoia Club, nettamente la squadra più forte. In zona play-off, tre conferme ed una sorpresa, il S.Donnino, squadra che pur non esprimendo un gioco spettacolare ha dimostrato continuità nel corso della stagione. La retrocessione della Querce? Dispiace perdere una pratese, è però un esito che non mi sorprende, i valori erano probabilmente questi. Ai play-out? La delusione è stata il Montale ed in parte il Settimello, che era partito bene, ma poi ha avuto un finale assolutamente negativo…
Le pratesi? Benissimo il Poggioseano, bene il Tavola ed anche la Tobbianenese, dopo un inizio così così ha raggiunto una tranquilla salvezza. Una stagione travagliata per il Prato 2000, un po’ me l’aspettavo, non è facile mantenersi per anni ad alti livelli… Dalla seconda categoria sale l’Audax, una realtà in crescita, con tutte le componenti al posto giusto, società seria, allenatore che conosce bene l’ambiente, un gruppo storico che viene da lontano, dall’Uisp…
La prossima stagione? Rispetto all’anno scorso, quando si percepiva che sarebbe stata un’annata di transizione, vedo un fermento positivo. C’è la continuità di un progetto, con giovani interessanti che si stanno affacciando in prima squadra, ci sarà anche qualche volto nuovo. La società sta lavorando, ho fiducia…»