Bardazzi, Becheri e Baragli commentano il comunicato stampa della società


La scorsa settimana la società, con un comunicato del presidente Tommaso Guasti e dei vicepresidenti Alessandro Nerini e Andrea Colzi, il Maliseti Tobbianese aveva seccamente smentito le voci di un "riassetto societario in atto" e di "dirigenti eccellenti in uscita o prossimi all'esonero", ribadendo la "piena fiducia nell'operato dei responsabili dell'area tecnica". Le parole di Bardazzi, Becheri e Baragli...

SIMONE BARDAZZI: «In merito a questa faccenda credo sia stato detto già tutto e il comunicato dei vertici societari racchiude anche il mio pensiero.
Se devo aggiungere qualcosa di personale lo aggiungo, semplicemente dicendo che a mio avviso per ben funzionare una associazione deve basarsi su alcuni principi fondamentali, il rispetto del prossimo, il rispetto dei ruoli, la consapevolezza del singolo individuo di dove iniziano e dove finiscono le competenze del proprio incarico, sentirsi responsabili di quanto facciamo e di quello che diciamo, operando sempre e comunque per il bene della società in generale e non del "proprio orticello"
In assenza di queste prerogative credo che ognuno di noi debba riflettere se è idoneo a far parte di una associazione, tutto qui.
Per quanto invece riguarda il mio ruolo e i miei propositi futuri che dire.. La mia storia parla per me.
Sono qui da non so più quanti anni, tanti, tantissimi.. Amo il mio paese, il paese dove sono nato, dove vivo e dove spero di morire, senza fretta ovviamente.. E lo amo in tutto quello che lo riguarda, la società di calcio che lo rappresenta, in primis...
Società dove ho iniziato a giocare nel momento della sua nascita, nel lontano 1975.
Società in cui sono tornato in veste di dirigente sportivo tanti anni dopo, dirigente sportivo credo mi definisca meglio di ogni altra definizione, poiché il direttore sportivo, il direttore generale, sono figure solitamente diverse, che sposano un progetto e che poi cambiano maglia qualora questo progetto non rispecchi più le proprie aspettative, oppure cambiano maglia semplicemente perché gli viene offerto altrove un progetto più grande, insomma... credo di essermi spiegato.
Io, come tutti credo, ho avuto altre sirene, altre proposte, anche interessanti.. Ma non ho mai pensato di cambiare, non ho mai pensato "di crescere"... E quindi non sono la figura tipica del direttore sportivo, ma piuttosto quella del dirigente sportivo.
Un dirigente sportivo che ha cercato di dare il proprio contributo a una società che ha amato quando faceva la terza categoria e giocava contro il Fornacelle o la Croce d'oro di Montemurlo e le giovanili facevano i campionati provinciali, con la stessa passione di quando abbiamo giocato in Eccellenza contro il Montevarchi e le giovanili nei campionati regionali élite... La stessa identica passione.
Oggi siamo in ballo un po' in tutti i campionati, si può salire o scendere, si può andare in Eccellenza tramite coppa Italia o in Prima categoria retrocedendo in campionato, Juniores regionali normali o élite e via di seguito... Ma non salirà o scenderà la mia passione.
Se i vertici societari, la presidenza e la vice presidenza, non saranno contrari, io ci sono e ci sarò, continuerò a lottare per questa maglia.. anche domani. W Maliseti, a prescindere... Come diceva Totò...»

ALESSANDRO BECHERI: «Il comunicato stampa precisa la posizione della società rispetto al rincorrersi di voci. Per quanto riguarda l'area tecnica, c'è sempre stata piena collaborazione tra i vari settori, a Maliseti non è mai lavorato per compartimenti stagni, la riprova è vedere quanti ragazzi del settore giovanile sono arrivati fino alla prima squadra...»

FILIPPO BARAGLI: «Ritengo che il comunicato stampa della società sia stato assolutamente doveroso, necessario per puntualizzare la situazione. Il comunicato chiama in causa anche l'area tecnica, da parte mia non posso che confermare la piena collaborazione tra Bardazzi, Becheri e il sottoscritto. Stiamo già lavorando insieme in previsione della prossima stagione. Le voci messe in giro non fanno ovviamente piacere, ma come ho sempre detto l'importante è rispondere sul campo con il lavoro e la professionalità. Le voci ci saranno sempre, si rincorrono ogni anno, soprattutto quando ci si avvia alla fine della stagione. A Maliseti c'è grande voglia di fare calcio, continuare a crescere, continuare il progetto "Cantera" che abbiamo avviato tre anni fa e che ci ha portato al riconoscimento di scuola calcio d'élite. Ribadisco, che tra noi direttori c'è la massima collaborazione sul piano umano e tecnico...»


Articolo tratto da: Maliseti Seano A.S.D. - Media Ufficiale - http://www.maliseticalcio.it/
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